Peso Corporeo e Aspettativa di Vita: Problema risolto dalla Semeiotica Biofisica Quantistica.

Dalla notte dei tempi della Medicina Serva dell’Economia si dibatte su un problema finora aperto: perchè gli obesi con BMI di almeno 35 hanno una durata di vita inferiore ai normo-peso.

Nell’articolo da me commentato, pubblicato su The Los Angeles Times, Rosie Mestel scrive che  i normo-peso (BMI of 18.5 to 24.9),  ma anche  i leggermente in sovra-peso vivono una vita più lunga degli individui in sovra-peso.  ANZI, forse per sorprendere il lettore, scrive testualmente:

“But the scientists also found that people classified as overweight, with a BMI of 25 to 29.9, died at slightly lower rates — not higher — than those of so-called normal weight. And they found that those who were mildly obese, with a BMI of 30 to 34.9, died in no greater numbers than did their normal-weight peers”.

Avete capito bene: siamo al delirio scientifico, favorito da una Medicina Medievale, figlia traviata del Framingham Heart ECONOMIC Study.

Per comprendere la vera relazione tra BMI e aspettativa di vita nel SINGOLO individuo, è inevitabile la conoscenza dei Reali Rischi Congeniti, dipendenti dalla varie costituzioni! Altrimenti – esperienza insegna – rimane solo una grande confusione statistica.

Ho scritto a chi ha firmato l’articolo invitandola a chiedermi ulteriori informazioni – se lo desidera – nel caso assai probabile  il mio “personale” inglese riuscisse difficile da capire ad una statunitense…

In realtà, in Italia succede ben altro: i “Professori” non capiscono memmeno il mio italiano, come dimostra il fatto che  non mi rispondono mai!  Mi chiedo  cosa mai potrebbe rispondere, per  esempio, il famoso oncologo ed il cardiologo reale, quando, per parlare di Reale Rischio Congenito di Cancro e di CAD , mi riferisco alla percussione ascoltata dell’uretere, indispensabile per valutare con un fonendoscopio la vasomotility e la vasomotion in qualsiasi sistema biologico?

http://discussions.latimes.com/20/lanews/la-sci-overweight-survival-20130102/10

SergioStagnaro at 01:13 AM January 07, 2013

The problem concerning the relation BMI/life span is  finally  enlightened by Quantum Biophysical Semeiotic-Dependent, Inherited Real Risks, conditio sine qua non of the related disorder. For instance, both normal and  obese individuals are at real risk of Acute Myocardial Infarction, exclusively when involved by CAD Inherited Real Risk, bedside recognised in one second – by means of Caotino’s Sign (Google.com), from birth, with a stethoscope and eliminated with Quantum Therapy: Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Stagnaro Sergio.    CAD Inherited Real Risk, Based on Newborn-Pathological, Type I, Subtype B, Aspecific, Coronary Endoarteriolar Blocking Devices. Diagnostic Role of Myocardial Oxygenation and Biophysical-Semeiotic Preconditioning. International Atherosclerosis Society, http://www.athero.org, 29 April, 2009  http://www.athero.org/commentaries/comm907.asp

Può essere per molti inquietante – non certo per la gente comune – accettare l’esistenza della Semeiotica Biofisica Quantistica. Tuttavia, se vogliamo compiere dei progressi in Medicina,  nell’interesse dei malati, in atto oppure potenziali, è giunto il momento di non far finta che la Semeiotica Biofisica NON esista.

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