La Nascita di una Teoria scientifica tra Metafisica e Realismo

Alla URl  http://www.guardian.co.uk/artanddesign/2012/dec/30/shard-renzo-piano-inspiration#start-of-comments  è in rete un articolo interessante dal titolo “Renzo Piano: my inspiration for the Shard. The architect’s first sketch of the London landmark was done on a restaurant napkin”, di  Tom Lamont  per  The Observer, Sunday 30 December 2012

Nel lavoro è descritta in modo divertente, ma assai criticato nei 5 commenti dei lettori,  la nascita del progetto di un importante edificio nel centro di Londra, il Shard. L’ispirazione venne all’architetto Renzo Piano in un ristorante. In mancanza di un foglio di carta bianco utilizzò un tovagliolo. Non è scritto se il tovagliolo era di carta oppure di stoffa. Comunque Sellar, che ordinò e certamente pagò il progetto, conserverebbe questo tovagliolo nel propri studio.

La lettura di questo articolo  mi ha fatto tornare alla memori un piacevole e “storico” evento  vissuto nella mia vita di scienziato.

Un pomeriggio primaverile, all’inizio degli anni ottanta,  mi trovavo per un week-end di “riposo” nella pianura padana, vicino a Pavia. In realtà,  mi stavo tormentando anima e corpo per una teoria che mi girava nella testa  da giorni e giorni,  senza che la potessi ascoltare chiaramente, come Il Canto di Lorelei, e fermarla nel testo di una teoria.  In questi periodi di frustrazione, uno studioso, per quanto di animo tranquillo si trasforma in un irascibile Braccio d Ferro. Per questo, Marina, mia moglie, non ne poteva più e per distrarmi, mi condusse a Cremona, affollatissima di turisti rumorosi giunti nella bella città in occasione di una delle tante feste del torrone.

Incavolato e silenzioso, giunsi sul sagrato del Duomo di Cremona, dove si girava “Stradivari”, un film con Anthony Quinn. Lì  ho avuto una felicissima intuizione che da tempo cercavo invano: come poter studiare clinicamente, usando un semplice fonendoscopio,  il microcircolo e la microcircolazione nelle singole parti dei diversi sistemi biologici.

Già Membro della Società Italiana per lo Studio del Microcircolo e della Microcircolazione, non potevo sopportare l’idea che Dio,  Misericordioso e pieno d’amore per i “piccoli” e i  diseredati, mi precludesse  le bellezze dei microvasi, godendone spiritualmente soltanto di seconda ….. mano

Bisogna sapere che microvasi situati vicini in un piccolissimo spazio si comportano in modo nettamente differente l’uno dall’altro. Quando gli uni sono aperti, gli altri sono chiusi per invertire di lì a poco la loro attività. In termini tecnici, in fisiologia la microcircolazione tessutale mostra il fenomeno descritto da Schmidt-Shoembein col termine di Disomogeneità Temporale. La disomogeneità spaziale, persistente, è patologica, come ben si comprende.

Finito di leggere l’articolo  ho inserito di getto il seguente commento:

Stagnaro , http://www.guardian.co.uk/artanddesign/2012/dec/30/shard-renzo-piano-inspiration#start-of-comments

02 January 2013 1:23 PMLink to this comment

Quantum Biophysical Semeiotic Clinical Microangiology has born in Cremona when I saw all individuals – “Stradivari” film actors – walking to every directions, when suddenly a trumpet sound dangerously echoed, announcing soldiers of fortune were coming into the square. People reapared quickly into the Cathedral to find protection. A well-defined stimulation can lead the different microvessel movements towards an identical pattern, according to the synergetic model: http://www.semeioticabiofisica.it.

Di ritorno da Cremona, in treno, non avendo altro di meglio per raccogliere appunti, o meglio scarabocchi che solo io avrei saputo decifrare, ho utilizzato un pezzo di giornale consegnatomi da mia moglie, non proprio soddisfatta per come avevo trascorso l’intero pomeriggio “di riposo”.

Sulla base  di questi appunti, o geroglifici,  ho posto le basi della Microangiologia Clinica. Non conosco la fine del pezzo di giornale: certamente ha avuto un destino meno glorioso del  tovagliolo di Renzo Piano.

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